| Le
frazioni :
Roccapelago (m.1095
a km 3 )
E'
probabilmente la più antica frazione della valle del Pelago, alcuni
reperti ivi rinvenuti paiono risalire addirittura all'era neolitica.
Particolare importanza ha per questa localitàil periodo in cui l'antico
castello (di cui oggi resta un rifacimento) fu una delle dimore del
celebre condottiero medievale Obizzo da Montegarullo, il cui nomee
le cui gesta hanno fornito ampia materia alla poesia e alla leggenda.
Da segnalare i recenti lavori di ristrutturazione della rocca, con
il ripristino di alcune sale e la suggestiva illuminazione notturna.
Tagliole (m.1100
a km 7 )
E'
la località più prossima al Lago Santo modenese, dal quale dista 5
km. Meta di un fiorente turismo estivo, Tagliole sta puntandoad uno
sviluppo invernale grazie ad uno ski-lift ed ai suggestivi intinerari
escursionistici che da qui partono versole più incontaminate zone
dell'alto Appennino. Per valorizzare meglio questa ricchezza ambientale
è stato recentemente aperto a Tagliole un centro escursionistico autonomo
con una capienza di 40 posti.
( per informazioni: Comune di Pievepelago 0536/71671 )
S.Andrea Pelago
(m. 1000 a km 1,5 )
S.Andrea
Pelago e la vicina Casoni sono oggi angoli di pace, senza più il ricordo
delle antiche guerre medievali che spesso le coinvolsero. Al nome
di S.Andrea è legato quello del poeta genovese Ceccardo Roccataglia
Ceccardi che qui trovò una seconda patria e l'ispirazione per molte
dele sue liriche. La zonaè un apprezzato centro climatico estivo ;
fattore di richiamo turistico sono anche le curiose "capanne
celtiche" di Casoni, interessanti costruzioni col tetto scalinato
che paiono ripetere le tecniche costruttive dell'antico popolo dei
Celti.
Sant'Anna Pelago
(m. 1070 a km 7,5 )
Sant'Anna
Pelago, a 7,5 km dal capoluogo, attraversata dalla statale 324 del
Passo delle Radici, a 1070 metri d'altitudine, è una località ideale
per un soggiorno ritemprante e tonificante estivo ed invernale. Il
paese si presenta circondato da una rigogliosa vegetazione, coi più
gustosi frutti del sottobosco: more, mirtilli, lamponi, fragole e
funghi porcini.
L'economia è basata su un fiorente turismo estivo e soprattutto invernale.
A S.Anna Pelago infatti si può ben dire che lo sci è di casa; sulle
piste della zona mossero i primi passi campioni nazionali di
fondo e vi gareggiò pure la nazionale azzurra reduce dalla vittoriosa
partecipazione all'olimpiade di Grenoble.
A conferma della vocazione a centro turistico esiste una buona attrezzatura
alberghiera che si avvale della cortesia montanara e della tradizione
culinaria emiliana, nonchè della vicinanza al paese di 4 impianti
di risalita moderni e funzionali con una vasta gamma d'ampie piste
ben tenute ed adatte a sciatori principianti o professionisti.
Nella tradizione letteraria della località energe il nome del poeta
Adriano Gimorri. La festa patronale cade il 26 Luglio ; tradizionale
è il corteo in costume dalla "Mascherata" alla vigilia dell'Epifania.
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